SAMHAIN 2007 a Vittorio Veneto

SAMHAIN 2007 a Vittorio Veneto

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SAMHAIN 2007 a Vittorio Veneto (TV)

 
samhain Si è celebrata giovedi primo novembre presso l'area Fenderl a Vittorio Veneto (TV) , confermando il successo di pubblico della prima edizione, la festa di Samhain (o capodanno celtico), organizzata dall'associazione culturale "Undicigradi". -VEDI FOTO-
Sono stati rievocati i combattimenti tra guerrieri, i riti e le danze propiziatorie che fungevano da corollario allo spegnimento e all'accensione del fuoco sacro; gesta che trovano antichissima origine nella cultura e nei costumi dei Celti, popolazioni del cui insediamento sono state trovate testimonianze, oltre che in numerose zone d'Europa, anche in diversi siti veneto.
Anche sul monte Antares, l'attuale monte Altare di Vittorio Veneto, ove era situato uno dei piu' importanti santuari celtalpaleoveneti , si celebravano i riti sacri, a cui faceva seguito, di norma, l'iniziazione dei giovani guerrieri.
Tradizioni che hanno vinto l'incedere dei secoli e sono state adottate, trasformandosi e adattandosi alle differenti sensibilità, da culture diverse. Come esempio, basti pensare alla festa di Halloween, o ai falò di inizio anno, la cui genesi, molto probabilmente, è da attibuirsi allo sviluppo e all'adattamento di questo antichi riti.
La festa di Samhain cadeva nel mese lunare di ottobre/novembre e portava il nome di Samonios, il tempo della fine dell'estate. Samhain segnava la fine dell'anno vecchio e l'inizio di quello nuovo e perciò era, contemporaneamente, simbolo di morte e di rinascita.
Per i Celti il sacro permeava ogni aspetto della vita ed essi ritenevano che la notte della vigilia, il 31 ottobre, fosse magica. In quella sera, al calar del sole, la terra entrava nella metà oscura dell'anno e le porte dell'altro mondo si aprivano per mettere in comunicazione il regno dell'aldilà con quello terreno.
combattimenti-samhain Il giorno del capodanno celtico era considerato al di fuori del tempo e dello spazio. In questo giorno, secondo la tradizione, s'incontravano gli avi defunti, gli uomini viventi, quelli che sarebbero nati, e le creature non umane, quali fate, demoni, elfi e gnomi.
Per i Celti la carne di maiale, la birra, il vino e l'idromele erano vettovaglie legate ai mondi spirituali e davano accesso all'eternità; spesso gli incontri, in occasione di Samhain, erano occasione di banchetti pantagruelici e di colossali ubriacature.
Durante questa festa era usanza predire il futuro.
I Druidi( capi religiosi) facevano spegnere tutti i fuochi, quindi, in un luogo elevato, accendevano ritualmente il nuovo fuoco. Era compito poi dei messaggeri portare la nuova fiamma in tutte le case e nei luoghi di riunione.